George Eastman, l’attore e sceneggiatore italiano noto al pubblico internazionale con il nome d’arte anglofono, è morto a Roma il 20 maggio 2026 all’età di 83 anni presso il Gemelli Medical Center, struttura collegata all’Università Cattolica. La notizia ha segnato la fine di una carriera lunga e poliedrica, che ha attraversato decenni di produzione cinematografica e televisiva italiana.
Dagli spaghetti western alla TV: una carriera senza confini
Nato a Genova il 16 agosto 1942, Luigi Montefiori iniziò gli studi cinematografici al Centro sperimentale di cinematografia, dove incontrò maestri come Nanni Loy. Tuttavia, lasciò presto il percorso accademico per dedicarsi ai set di Cinecittà. Il suo debutto lo portò rapidamente nel mondo degli spaghetti western, dove divenne un volto riconoscibile grazie a film come La collina degli stivali, Preparati la bara! e Il mio corpo per un poker. La sua presenza fisica imponente e le origini sportive come ex rugbista contribuirono a costruire un’immagine forte e distintiva.
Un attore tra generi diversi e grandi registi
Nel corso della sua carriera, Eastman non si è limitato al western, ma ha attraversato horror, thriller, fantascienza e cinema d’autore. Ha collaborato con registi di primo piano come Mario Bava e Joe D’Amato, spesso ricoprendo ruoli sia davanti che dietro la macchina da presa. Tra le sue apparizioni più particolari si ricorda il ruolo del Minotauro in Satyricon di Federico Fellini, segno della sua capacità di adattarsi a linguaggi cinematografici diversi.

Il successo con Pupi Avati e il cinema italiano contemporaneo
Una delle collaborazioni più riconoscibili fu quella con Pupi Avati, che lo volle nel ruolo del giocatore di poker nei film Regalo di Natale e nel sequel La rivincita di Natale. Interpretazioni che lo resero familiare anche